martedì 20 aprile 2021

La regina degli scacchi


 La regina degli scacchi è una miniserie televisiva drammatica statunitense creata da Scott Frank e Allan Scott. Questa storia racconta della piccola Beth, rimasta orfana di madre a 9 anni, in seguito al suicidio della madre stessa. Dopo ciò la ragazza viene accolta in un istituto cristiano dove un’impeccabile istitutrice educa le sue ospiti a comportarsi a modo a suon di vitamine e «pillole che regolano l’umore».

Inizia così il suo percorso di formazione dagli anni del collegio al successo planetario grazie alla sua destrezza nel gioco degli scacchi, insegnatole dal custode Shaibel. 

Quasi adolescente, Beth viene finalmente adottata, ma per lei non si prospetta comunque una felice vita in famiglia. La ragazza si trasforma ben presto in una figura eccentrica e glamour, estremamente abile nei tornei a cui partecipa sempre più assiduamente e dai quali trae il profitto necessario per vivere. Nel suo caso, però, il genio va a braccetto con la sregolatezza, portandola ad alti e bassi durante i quali l'ossessione per il gioco degli scacchi si fonderà con gli stati di coscienza alterati da droghe e alcool. Nella regina degli scacchi non ci sono coprotagonisti, Beth è l'unico personaggio che viene approfondito; Elisabeth Harmon è una protagonista complessa e costruita con attenzione. Impossibile per lo spettatore non rimanerne affascinato ed emotivamente coinvolto.

martedì 13 aprile 2021

Teen wolf



Teen wolf è una serie televisiva di genere fantasy di cui creatore è Jeff Davies.
Il suo obiettivo con Teen Wolf era quello di realizzare una storia avventurosa senza però perdere di vista le vicende adolescenziali ed umane dei suoi protagonisti.
Questa serie tv ha come protagonista Scott McCall, un adolescente come tanti altri, che abita nella città di Beacon Hills. L’ordinarietà della sua esistenza viene però per sempre cambiata quando viene morso da un lupo mannaro. Ciò avviene mentre è in compagnia di Stiles, il suo migliore amico. Il ragazzo si troverà quindi a dover affrontare questa sua nuova identità; inoltre dovrà imparare a fare buon uso dei suoi poteri e In questo gli sarà molto di aiuto la madre Melissa, mentre la bella staudentessa Allison Argent gli farà perdere la testa. Ciò che non aveva messo in conto è che La ragazza di cui è innamorato è figlia di una famiglia di cacciatori di lupi mannari.
Lungo la sua  strada Scott farà molti incontri che lo aiuteranno a saper dosare e gestire al meglio i suoi poteri e soprattutto a diventare una persona migliore.
Le tematiche di questa serie sono molte: adolescenza, amore, amicizia e rapporto con i genitori.

martedì 30 marzo 2021

Strano caso Alighieri

 STRANO CASO ALIGHIERI

La bidella Tiziana mette da parte  il bicchiere col vino e le carte da gioco e dopo essersi assicurata che tutti i ragazzi fossero usciti da scuola prende i suoi arnesi da pulizia e comincia la solita routine, cominciando a pulire le aule del piano superiore e in seguito quelle del pianterreno. Ad un tratto il calmo silenzio viene interrotto da un urlo agghiacciante e da una serie di colpi. La bidella preoccupata si reca al piano di sotto e si accorge che il gran trambusto  proviene dal laboratorio di chimica. Vi si avvicina piano piano , apre la porta e ciò che le si presenta davanti la sciocca a tal punto da farla svenire. Il bidello Calogero al centro della stanza, avvolto da una calda pozza di sangue con metà cranio spaccato da venti pendenti scagliati tramite un tagliacarta. Gli schizzi del sangue ricoprivano l’intera stanza insieme agli interni del volto del povero uomo. Dopo essersi ripresa Tiziana chiama la polizia e dopo pochi minuti si presenta il capo della polizia Adamo insieme al suo braccio sinistro, il suo cane Proiettile nonché abile ricercatore di prove. Una volta dopo aver messo piede sulla scena del crimine il capo nota che avvolto intorno al cerniere degli occhiali della vittima si trovava un filo di lana dal colore verde intenso. Lo raccoglie e lo mette da parte insieme alle altre prove. Tra i sospettati principali potevamo trovare   Nicola Puglisi, responsabile del laboratorio nel quale tutto è accaduto e l’ alunno Federico Cangemi della 5b nonché fidanzato della figlia della vittima con il quale quest’ultimo aveva avuto un’accesa discussione . Immediatamente scattano le indagini ma prima bisognava avvertire la famiglia di Calogero e secondo Adamo questa era la parte più difficile, forse perché lui odia vedere la gente piangere o magari perché il bidello era un suo caro amico. Dopo aver parlato con la moglie della vittima Adamo le chiese dove si trovasse sua figlia e lei rispose dicendo  che quest’ultima era andata a casa di Federico,il fidanzato, per comunicargli il terribile accaduto ma fu proprio in quel momento che Adamo dopo aver legato Proiettile al guinzaglio ordinò a tutte le unità di recarsi a casa del ragazzo.  Appena arrivati fecero irruzione nella casa dal momento in cui , dopo svariati tentativi  nessuno aveva né  risposto nè aperto la porta . Dopo essere entrati  a colpi di pistola si ritrovano davanti Annamaria , la figlia, che cercava di pulire una macchia di sangue dai pantaloni di Federico che immediatamente viene arrestato e portato in interrogatorio per effettuare come dice Adamo “una bella chiacchierata”. Quando arrivano in centrale a Federico vengono tolti i pantaloni e portati ad analizzare per verificare se il sangue appartenesse  effettivamente al povero bidello. Adamo che era a coscienza della discussione tra la vittima e il ragazzo chiese informazioni più precise e Federico  spiegò che il bidello, ex avvocato, non approvava il fidanzamento tra lui ed Annamaria perché voleva che la figlia sposasse un suo ricco  collega e vivesse una vita prodigiosa. Poi però,in lacrime, disse che non era stato lui ad ucciderlo perché quella mattina non era andato a scuola e che il sangue sui pantaloni apparteneva a lui perché gli capitava spesso di perdere sangue dal naso. Adamo era confuso e aveva bisogno di riflettere così ,mentre attendeva i risultati del dna  si reca insieme a Proiettile nel loro parco preferito e lì incontrano  il professore Vincenzo Piccione.  Adamo lo riconobbe grazie al maglione verde che spiccava tra la folla e gli si avvicinò sorridente. Il professore chiese come svolgevano le indagini e Adamo gli confessò che non aveva la minima idea di chi poteva aver compiuto tale gesto ma in quel preciso momento gli telefona la centrale e gli comunica che Federico era innocente e aveva detto la verità . A quel punto il Capo era davvero disperato e Piccione gli dice che sfortunatamente quella mattina lui non era andato a scuola a causa di un terribile malessere che lo aveva colpito  improvvisamente. Adamo allora decise di interrogare il responsabile del laboratorio ma anche lì fallì miseramente perché quest’ultimo nel momento esatto in cui fu compiuto il gesto era insieme alla bidella che cercava di riattaccare una tenda penzolante. A quel punto ad Adamo venne un idea, decise di recarsi a scuola e di interrogare tutti i professori che quel giorno erano presenti,una volta arrivato entrò nella sala professori e prese il registro, ma quello che notó gli fece gelare il sangue. Immediatamente si recò in centrale ed entró nella sala delle prove dalla quale uscì con in mano il filo di lana che aveva trovato attorno agli occhiali della vittima e ordinó di analizzarlo in tempo ristretto. Dalle indagini venne fuori che il dna sul filo apparteneva al professore Piccione e Adamo non voleva sentire altro. Si recò nuovamente nel parco e lì trovó il professore con le mani in alto che sussurrava strane frasi in lingua latina. Durante l’interrogatorio Piccione spiegó che era stato lui ad uccidere il bidello perché non voleva pulire l’aula a fine lezione e affermó che era pronto a passare un po’ di tempo al fresco. Ma fu proprio in quel momento che ad Adamo tutto tornò chiaro nella mente. Subito prese la sua auto e si recò a casa di Federico, ex sospettato, e dopo avergli sbattuto la faccia contro il muro gli legó le manette attorno ai polsi dicendo in tono serio  - Federico Cangemi ti dichiaro in arresto per omicidio colposo, hai diritto ad un avvocato-

 Giunti in centrale Adamo spiega ai suoi colleghi che in realtà Piccione aveva disposto apposta il filo attorno agli occhiali per truccare le prove e difendere il suo alunno, mentre il test del dna era falso perché è proprio Annamaria ad occuparsi dei  campioni e ovviamente ha truccato le prove. Proprio per questo lui stesso aveva effettuato un nuovo test e il sangue sui pantaloni apparteneva al bidello. Anche questa  volta Adamo era riuscito a risolvere un caso che inizialmente sembrava impossibile. Come ricompensa si recò nella sua gelateria preferita è sgranocchiò un bel gelato insieme a Proiettile.


Miriam Nastasi


Bianca come il latte rossa come il sangue




Bianca come il latte rossa come il sangue è un romanzo di Alessandro D’avenia.
Alessandro d’avenia nasce a Palermo nel 1977, insegna lettere al liceo ed è sceneggiatore. 
Bianca come il latte rossa come il sangue, il suo romanzo d’esordio è stato tradotto in ventitré paesi e nel 2013 ne è stato tratto il film.
Questo romanzo parla di un ragazzo, Leo, un sedicenne che ama come molti ragazzi il calcio, la musica, il motorino e gli amici.
La sua vita si può riassumere in tre colori: il rosso, il colore dei capelli della sua amata, l’azzurro come gli occhi della sua amica e il bianco, angosciante che lo perseguita quando non pensa a nulla. 
Leo Frequenta il liceo classico e proprio qui, pur non avendole mai parlato si innamora di una ragazza, Beatrice, che vede ogni mattina alla fermata dell’autobus. Lei è davvero bella, ha dei lunghi capelli rossi e dei grandi occhi verdi. 
Non vedendola alla fermata per due giorni Leo non si preoccupa, pensando fosse un semplice raffreddore ma grazie ad un’amica viene a scoprire che Beatrice è malata, ha la leucemia.
Da quel momento Leo vede le cose e il mondo stesso in due colori: il bianco, lui odia il bianco, dice che non è un colore, non lo sopporta perché è senza confini, rappresenta il silenzio e il
Vuoto e inoltre è il colore dei globuli presenti nel sangue di Beatrice, la causa della sua malattia; e poi vede il rosso, il colore della vita, del sangue sano e dei capelli della sua amata.
Le uniche cose che riescono a sollevare il morale di Leo sono: il calcio, la sua migliore amica Silvia e le lezioni del suo prof di filosofia. Ma Beatrice non esce dalla sua testa, così, grazie all’aiuto di Silvia, Leo riesce a conoscerla e una volta a settimana va a casa sua per tenerle compagnia. Leo fa di tutto per lei, dona il sangue e perde anche un importante finale di calcio ma nonostante tutto Beatrice muore. La vita per Leo non ha più senso, e solo con l’aiuto di Silvia, di cui si innamora riesce a superare questo momento ma non scorderà mai Beatrice e i suoi capelli rossi.
Questo romanzo è pieno di tematiche, tra cui: l’amore, l’amicizia, il rapporto con genitori, professori, le malattie e Dio. 
I personaggi principali sono: Leo, un ragazzo di sedici anni che ama il calcio, la musica e Beatrice; Beatrice, la ragazza di cui è innamorato Leo; il sognatore, il prof di Leo, tutti i prof sono per definizione sfigati ma lui è diverso; Silvia, la migliore amica di Leo, nonché innamorata di lui; Niko, un amico di Leo che condivide con lui anche la passione per il calcio.