martedì 10 gennaio 2017
George Michael
George Michael
Georgios Kyriacos Panayiotou, in arte chiamato George Michael, nato a Londra il 25 giugno 1963, è stato un cantante britannico di musica pop, rhythm and blues e soul.
È stato uno degli artisti famosissimi anche fuori dalla sua patria, che sfortunatamente ci ha lasciati qualche giorno fa, precisamente giorno 25 dicembre.
L'artista britannico ha avuto molto successo, vendendo oltre 120 milioni di dischi.
Nel 1981 egli firma il contratto con un altro cantante e costituiscono il gruppo "Wham!" e due anni dopo pubblicano il primo album.
Nel 1984 con il secondo album che pubblicano hanno ancora molto più successo, infatti vengono conosciuti in tutta Europa, come in Cina, dove i cinesi fanno un filmato-documentario dove ci sono anche scene quotidiane dei cinesi per mostrarli in tutto il mondo; infatti gli Wham! creano il videoclip di una canzone, "Freedom".
Due anni dopo, 1986, George pubblica il secondo singolo da solista e un anno dopo il primo album da solista.
Negli anni '90, la sua mancata esposizione mediatica lascia un segno dal punto di vista commerciale e anche i suoi album ne risentono tantissimi perché diminuiscono le vendite.
Nel 1991 George si dedica di nuovo alla musica e torna al primo posto nella classifica della Gran Bretagna.
Nel 2000 canta anche in Italia e duetta con Luciano Pavarotti a favore dei diritti degli omosessuali.
Dopo moltissimi anni della sua carriera, a soli 53 anni, il 25 dicembre 2016 muore nella sua abitazione di Goring-on-Thames a causa di un arresto cardiaco.
Cordiali saluti,
Alessandra Valenti
Il bambino con il pigiama a righe
Bruno è un ragazzo intraprendente e curioso che ha il sogno di diventare un esploratore.Il padre è un generale nazista, la madre è ebrea.
Bruno ha davanti a sé un destino crudele, infatti vive nella Germania degli anni 40, e la vita del ragazzino è profondamente segnata dalla Seconda Guerra Mondiale.
Un giorno, il padre di Bruno viene eletto come Ufficiale Nazista, e la famiglia si trasferisce in una piccola città, vicino ai campi di concentramento.
Bruno cresce avvolto dalla noia e dalla monotonia, fin quando un giorno scopre un bosco sul retro della casa.
Il ragazzo attraversa il bosco e si trova davanti una grossa rete spinata. Era il confine con i campi di concentramento. Lì Bruno conosce Smooh, un bimbo ebreo.Ogni giorno i due si incontrano e Bruno porta al povero bimbo del cibo.
Intanto la sorella si innamora di un nazista, e passano giornate insieme. Bruno è sempre più incuriosito dai campi di concentramento. Passano i giorni, e in casa di Bruno c'è sempre più monotonia. I nonni del piccolo ragazzo vengono coinvolti in un esplosione e perdono la vita.
Smooh perde il padre, che è stato ucciso.Bruno, ignaro di tutto, decide di aiutare il bambino, e vengono uccisi, senza pietà. La famiglia di Bruno è disperata: la mamma lo cerca, il papà fa controllare tutto il campo, ma niente, Bruno è stato ucciso,come tanti altri bambini.
Questo film è davvero particolare, riesce a trasmettere emozioni e tratta un argomento crudele, ricordando che la guerra non ha vincitori né vinti, bensì morte e distruzione.
Cordiali saluti
Salvatore Bacile
lunedì 9 gennaio 2017
"Per questo mi chiamo Giovanni"di Luigi Garlando
Giovanni è un bambino che abita a Palermo. Il giorno del suo decimo compleanno suo papá decide di fargli un regalo speciale e importante: lo porta in giro a visitare Palermo per spiegargli come mai lui ha questo nome.
L'itinerario che ha scelto suo padre serve per raccontargli la storia del giudice Giovanni Falcone e i luoghi più significativi della città.
La cosa più importante che suscita la curiosità di Giovanni è che si rende conto che suo padre non parla di cose astratte ma di fatti concreti.
Se consideriamo la mafia come una mentalità,una maniera di agire,ci rendiamo conto che la mafia è ovunque ci siano delle prepotenze,anche a scuola quando non dimostriamo di essere intolleranti con i nostri compagni o con tutte le altre persone in generale.
Combattere questi atteggiamenti significa combattere la mafia subito senza bisogno di aspettare di essere grandi per fare delle scelte responsabili anche se hanno conseguenze non sempre piacevoli.
Questo è un libro che ho letto qualche anno fa,ma che mi piace rileggere perché mi ha fatto conoscere la vita di un eroe realmente esistito dei suoi sacrifici e delle sue battaglie per la giustizia.
Cordiali saluti,
Romano Guzzo 1B
La mafia uccide solo d"estate
La mafia uccide solo d'estate è una serie televisiva italiana diretta da Luca Ribuoli, ma ideata da Pif, ed è stata trasmessa dal 21 novembre al 20 dicembre 2016 su Rai 1.
Questa serie televisiva parla della famiglia Giammaresi che vive a Palermo, capoluogo di regione della Sicilia che si trova in Italia, e che passa ogni giorno in cerca di guadagnare più soldi per vivere meglio e che cerca di rimanere fuori dalla mafia. Pif interpreta una voce narrante che spiega i fatti mentre i personaggi li vivono. Tutto inizia quando il personaggio principale ovvero Salvatore Giammaresi frequenta la 5^ elementare. Suo papà, Lorenzo Giammaresi, lavora presso un ufficio; sua mamma, Pia Melfi Giammaresi invece viene chiamata come supplente di una maestra malata in una classe di 2^ elementare e infine sua sorella, Angela Giammaresi studia presso il liceo. Salvatore conosce in un bar il famoso Boris Giuliano e a volte gli parla per farsi dare dei consigli su delle scelte per lui difficili. Pia, la mamma di salvatore, ha un fratello, Massimo Melfi e inoltre Pia ha ancora i genitori vivi. Salvatore va a trovare i nonni ma purtroppo suo nonno muore. Dopo questo dispiacere la famiglia va avanti. Muore il capo ufficio dell'ufficio del papà di Salvatore e quindi suo papà essendo il più anziano prende il posto di capo ufficio e quindi gli viene aumentato lo stipendio e così la famiglia Giammaresi riesce a trovare un'altra casa più grande ma dopo neanche una settimana nella casa nuova la famiglia si trova male e decide di tornare in quella vecchia. I Giammaresi comprano un'auto nuova da dei mafiosi senza saperlo, ma per fortuna i negozianti scappano qualche giorno dopo. Salvatore un giorno andò da Boris Giuliano per porgli l'ultima domanda dato che dopo qualche minuto Boris viene ucciso dalla mafia. Salvatore vede tutta la scena e la racconta a suo padre che gli consiglia di non dirlo a nessuno nemmeno a sua mamma. Dopo molti intrecci e disguidi sia a Palermo che all'interno della famiglia Giammaresi tutto si risolve e la serie televisiva si conclude facendo capire il vero significato di mafia ma soprattutto il modo in cui tutti insieme possiamo sconfiggerla.
Cordiali saluti,
Virgilio Montone 1ªB
Questa serie televisiva parla della famiglia Giammaresi che vive a Palermo, capoluogo di regione della Sicilia che si trova in Italia, e che passa ogni giorno in cerca di guadagnare più soldi per vivere meglio e che cerca di rimanere fuori dalla mafia. Pif interpreta una voce narrante che spiega i fatti mentre i personaggi li vivono. Tutto inizia quando il personaggio principale ovvero Salvatore Giammaresi frequenta la 5^ elementare. Suo papà, Lorenzo Giammaresi, lavora presso un ufficio; sua mamma, Pia Melfi Giammaresi invece viene chiamata come supplente di una maestra malata in una classe di 2^ elementare e infine sua sorella, Angela Giammaresi studia presso il liceo. Salvatore conosce in un bar il famoso Boris Giuliano e a volte gli parla per farsi dare dei consigli su delle scelte per lui difficili. Pia, la mamma di salvatore, ha un fratello, Massimo Melfi e inoltre Pia ha ancora i genitori vivi. Salvatore va a trovare i nonni ma purtroppo suo nonno muore. Dopo questo dispiacere la famiglia va avanti. Muore il capo ufficio dell'ufficio del papà di Salvatore e quindi suo papà essendo il più anziano prende il posto di capo ufficio e quindi gli viene aumentato lo stipendio e così la famiglia Giammaresi riesce a trovare un'altra casa più grande ma dopo neanche una settimana nella casa nuova la famiglia si trova male e decide di tornare in quella vecchia. I Giammaresi comprano un'auto nuova da dei mafiosi senza saperlo, ma per fortuna i negozianti scappano qualche giorno dopo. Salvatore un giorno andò da Boris Giuliano per porgli l'ultima domanda dato che dopo qualche minuto Boris viene ucciso dalla mafia. Salvatore vede tutta la scena e la racconta a suo padre che gli consiglia di non dirlo a nessuno nemmeno a sua mamma. Dopo molti intrecci e disguidi sia a Palermo che all'interno della famiglia Giammaresi tutto si risolve e la serie televisiva si conclude facendo capire il vero significato di mafia ma soprattutto il modo in cui tutti insieme possiamo sconfiggerla.
Cordiali saluti,
Virgilio Montone 1ªB
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